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Tesori della Chiesa

“O Outeiro da Glória”

Pubblicato 2019/06/18
Autore : Marcos Eduardo Melo dos Santos

Esistono alcuni panorami privilegiati, di una bellezza così straordinaria e attraente che, contemplandoli, non poche persone, colte da entusiasmo, pensano

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Alla luce del sole tropicale durante il giorno o risplendendo con i suoi muri illuminati nella calda notte carioca, il piccolo tempio sembra proprio un gioiello, o un innocente giocattolo dimenticato su uno dei poggi della Baia da Guanabara.

Marcos Eduardo Melo dos Santos

Esistono alcuni panorami privilegiati, di una bellezza così straordinaria e attraente che, contemplandoli, non poche persone, colte da entusiasmo, pensano: "Ah! Magari potessi vivere qui per sempre, inebriandomi tutte le mattine per
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questo meraviglioso scenario!". Tra questi eccezionali paesaggi si trova, senza dubbio, la magnifica Baia da Guanabara, a Rio de Janeiro. La bellezza del luogo ha incantato i portoghesi fin da quando sono arrivati in queste terre e, in modo particolare, un tale di nome Antonio de Caminha, originario di Aveiro. Il grandioso panorama certamente gli evocava Dio creatore, artefice di tale meraviglia.

Cercando un luogo ove vivere in incognito e in solitudine da eremita, Antonio, nel 1670, si rifugiò in una grotta del cosiddetto Outeiro do Leripe, ossia Colle del Leripe, per vivere lì in preghiera e contemplazione. Dotato di talento artistico, scolpì egli stesso una statua della Vergine Maria, che egli venerava nel suo eremo, sotto l'invocazione di Madonna dell'Assunzione, o della Gloria. Col passare degli anni, il luogo cominciò ad attrarre la devozione di altri fedeli, che finirono per costituire una fervente confraternita intorno alla statua. Successivamente, venne edificata nello stesso luogo una piccola cappella di paglia e fango.

Decenni più tardi, essendo cresciuta questa devozione tra gli abitanti di Rio, nacque il desiderio di erigere una chiesa, in
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 Gustavo Kralj
sostituzione della cappella originale, ormai deteriorata dal tempo. Sotto la direzione dell'architetto Tenente-Colonnello José Cardoso Ramalho, la costruzione fu conclusa nel 1739. In questo stesso anno, Mons. Fra Antonio di Guadalupe, Vescovo diocesano di Rio de Janeiro, istituì canonicamente la Confraternita della Madonna della Gloria. Un grandioso panorama naturale, come quello della Baia da Guanabara, avrebbe meritato di essere contraccambiato da un'opera architettonica di vaste dimensioni. Tuttavia, anche un edificio semplice e, per così dire, verginale - come la Chiesa di Nossa Senhora da Glória do Outeiro - ha potuto perfezionare, col suo discreto incanto, la favolosa bellezza pensata lì dal Creatore.

Biancheggiante alla luce del sole tropicale durante il giorno o risplendendo con le sue pareti illuminate nella calda notte
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Rodrigo Soldon
carioca, il piccolo tempio sembra proprio un gioiello, o un innocente giocattolo dimenticato su uno dei poggi della Baia da Guanabara. La bucolica chiesetta fa parte dei tesori dell'architettura barocca in Brasile. Le sue caratteristiche pareti bianche, incorniciate da pietre di granito, possono essere viste da tutta la pianura dell'Aterro do Flamengo. Due ottagoni irregolari, allungati e intrecciati, compongono la navata centrale e la sacrestia. Su di loro domina il campanile, quadrangolare, sormontato da una cupola a forma di bulbo.

Varcate le austere porte di jacaranda, richiamano l'attenzione del visitatore le colonne di pietra, magnificamente lavorate e gli azulejos portoghesi, pannelli di ceramica, illustrati con temi biblici. I tre altari, in stile rococò, sono opera di Inácio Ferreira Pinto e sopra l'arco della cappella maggiore si trova lo scudo della Famiglia Imperiale Brasiliana. Nel 1937, la Chiesa della Madonna della Gloria è stata dichiarata Monumento Nazionale e nel 1950 il Papa Pio XII le ha conferito il prestigioso titolo di Basilica Nazionale dell'Assunzione.

(Revista ARALDI DEL VANGELO, Dicembre/2008, n. 68, p. 50 - 51)

 

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