Versione 0.6 Beta. Login | Registrarsi

Login

E-mail:
Password:
Non ti sei ancora registrato?
Fai clicca qui per acedere la comunità degli Araldi del Vangelo. Scrivi i tuoi commenti sulle attività.
Home » Arte e Cultura » Tesori della Chiesa »
Tesori della Chiesa

I castelli, il Papa e Maria

Pubblicato 2018/11/07
Autore : Marcelo Rezende

Percorrere le vie che solcano l'antica Europa è come percorrere le pagine di un libro di Storia. Attraversiamo una valle e lì si è svolta una leggendaria battaglia.

| Stampare | Email E-mail | Report! Correggere | Share

Possono i castelli ricordarci virtù cristiane? Senza dubbio. In particolare una: la prudenza.

Marcelo Rezende

Percorrere le vie che solcano l'antica Europa è come percorrere le pagine di un libro di Storia. Attraversiamo una valle e lì
chiesa.jpg
Castello di Loarre, Huesca (Spagna)

Sergio Hollmann

si è svolta una leggendaria battaglia. Incrociamo un fiume che è stato il confine fra due potenti imperi. Avvistiamo una grotta nella quale è vissuto un solitario, fondatore di un plurisecolare ordine religioso.Sappiamo che la maggior parte delle imprese umane è scomparsa in modo anonimo e fugace nella voragine impietosa del corso dei secoli.

Sono rimasti nella memoria e nei vecchi libri soltanto i nomi più importanti, sia per la loro grande virtù, che per la loro estrema malvagità.Valide testimonianze del passato sono le antiche costruzioni; per lo meno, quelle che sono riuscite a sopravvivere all'erosione del tempo. Tra queste, forse quelle che più richiamano la nostra attenzione sono i vecchi e robusti castelli. Eretti sopra monti e colline, questi vetusti guardiani di pietra sembrano ancora vigilare a distanza, come se i loro nemici di altri tempi potessero sollevarsi dalla polvere e minacciarli nuovamente.

I castelli della Spagna

È impossibile parlare di castelli senza parlare della Spagna. Un gran numero di questi fu costruito durante la turbolenta Riconquista, che abbracciò il lungo periodo tra i secoli VIII e XV.In quest'epoca di conflitti, le popolazioni iberiche hanno trovato nei castelli un mezzo per proteggersi o assicurare le loro conquiste. Infatti, le frontiere instabili e le interminabili campagne militari hanno avuto come risultato la costruzione di un numero enorme di simili piazzeforti: quasi 10mila, secondo alcune stime.

Oggi ne restano all'incirca 2500, tra cui spicca il Castello di Loarre, considerato una delle fortezze romaniche meglio conservate di tutta la Spagna e dell'Europa. Situato nella serra di Gratal, a 35 chilometri di distanza da Huesca, fu costruito nel secolo XI per ordine del re Sancho III per servire da vedetta sui monti. Le fondazioni di Loarre poggiano sulla roccia massiccia, ciò permetteva un'eccellente difesa, poiché era impossibile per il nemico scavare tunnel sotto le sue mura.

Un esempio evangelico

Possono i castelli ricordarci virtù cristiane? Senza dubbio. In particolar modo una: la prudenza. Una fortificazione quasi millenaria come quella di Loarre illustra, in forma eccellente, quella parabola di Gesù: "Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia" (Mt 7, 24).Il castello è una bella immagine delle disposizioni di spirito del buon cristiano. Così come quegli antichi costruttori cercavano il terreno più consistente per edificarvi le loro difese, il cattolico deve orientare la propria condotta attraverso la Chiesa e il Papa, la roccia ferma sulla quale si sorregge l'anima cristiana.

Soprattutto, deve avere la prudenza di cercare il più sicuro riparo soprannaturale, ossia, la materna protezione della Madonna.Secondo il mirabile San Luigi Maria Grignion de Montfort, questa buona Madre veglia sui suoi figli, li protegge ed accompagna come un esercito in ordine di battaglia: "Ut castro rum acies ordinata" (Ct 6, 4).Stando al riparo di una così solida fortezza, il fedele non avrà nulla da temere. Sostenuta, consolata e protetta, la sua vita spirituale sarà la realizzazione delle parole della Scrittura: "Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia" (Mt 7, 25).

(Revista Araldi del Vangelo, Marzo/2008, n. 59, p. 50-51)

 

Suo voto :
0
Risultato :
0
- Voti: 0

Articoli suggeriti

I riti e cerimonie della Santa Chiesa Cattolica: Nostalgia anticipata della Patria Celeste

La Santa Chiesa, nel corso dei secoli, ha arricchito i suoi riti e cerimonie, offrendo occasioni di consolazione spirituale e di veri incontri con Dio...Leggi tutto

L’incontro di due sguardi...

La comunicazione umana, al contrario di quello che a volte appare, non è ristretta soltanto all’espressione verbale. L’uomo si relaziona con il mondo esterno – inclusi gli altri esseri umani – attraverso tutti i suoi sensi, con le più diverse manifestazio...Leggi tutto

Darà solamente “cose buone”

Preghiamo con fiducia. Se chiediamo qualcosa di sconveniente o che pregiudica la nostra salvezza, Dio si prenderà cura di indirizzare le nostre aspirazioni e ci esaudirà in forma sovrabbondante e magnifica....Leggi tutto

Chiese fatte a immagine del Cielo

Un ameno pomeriggio primaverile dell'anno 1153, un gruppo di monaci rivestiti del caratteristico abito bianco giunse in terre lusitane e, per decisione di el-rei, s'insediò in un villaggio ubicato nell'intersezione di due piccoli fiumi...Leggi tutto

Araldi nel Mondo: Portogallo, Colombia, Spagna

Colombia: Incontri a Tocancipá: Distante appena 20 Km da Bogotà, il comune di Tocancipá è stato scelto dagli Araldi per erigere la nuova Chiesa della Madonna del Rosario......Leggi tutto

Copyright Araldi del Vangelo. Tutti i diritti riservati.