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Spiritualità

Smagliante tradizione

Pubblicato 2011/01/26
Autore : Juan Pablo Cadavid

I primi cristiani usavano nelle catacombe candele o torce per illuminare gli altari ed i corridoi. Col passare dei secoli, queste fonti di luce hanno acquisito un ruolo più nobile, come simboli della vittoria di Cristo sul peccato.

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Monumentali strutture luminose fanno risplendere, in occasione del Natale, la città di Medellín. Nate dal nostro tradizionale amore alla Madre di Dio, esse preparano i cuori a ricevere il Salvatore del mondo.

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Juan Pablo Cadavid

I primi cristiani usavano nelle catacombe candele o torce per illuminare gli altari ed i corridoi. Col passare dei secoli, queste fonti di luce hanno acquisito un ruolo più nobile, come simboli della vittoria di Cristo sul peccato. Esempi significativi di ciò sono il Rito del Fuoco Nuovo e la benedizione del Cero Pasquale, nella Veglia Pasquale, la candela usata nella cerimonia del Battesimo e la Corona d'Avvento, che prepara alla venuta di Nostro Signore.

Non mancano neppure nella Sacra Scrittura riferimenti a questa bella analogia: "La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta" (Gv 1, 5), annuncia il Vangelo nella terza Messa di Natale. E, in una delle letture di questo stesso giorno, Isaia proclama: "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse" (Is 9, 1).

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Foto: Cortesia del gruppo EPM

Fonti di chiarore e di calore, le candele sono, inoltre, un segno di vita e di gioia. Per questo motivo molte città di tutto il mondo celebrano il periodo delle festività di Natale con belle decorazioni luminose, come accade nella città colombiana di Medellín, dove l'usanza dell'Alumbrado Navideño (Illuminazione di Natale) riprende una delle nostre più antiche e commoventi tradizioni.

Dall'inizio della presenza spagnola in America, nel secolo XVI, la festa dell'Immacolata Concezione della Madonna era commemorata con speciale attenzione. Già alla fine del secolo XVII, l'8 dicembre era festa di precetto in tutti i regni di Sua Maestà Cattolica; all'inizio del secolo successivo, papa Clemente XI estese tale beneficio a tutta la Chiesa. Ci fu in Spagna e in tutta l'America spagnola una vera esplosione di gioia quando, nel 1854, Pio IX proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione, di cui era stato un ardente sostenitore il Regno Cristianissimo.

Per celebrare questa solennità, si è stabilita in Colombia l'abitudine di illuminare alla vigilia chiese ed abitazioni, negozi e uffici, balconi e giardini con candele multicolori. Così, il 7 dicembre - che segna anche l'inizio delle celebrazioni natalizie - è divenuto "el Día de las Velitas" (il Giorno delle Candeline), nel quale le famiglie si riuniscono festanti per accendere candele e luci di vari colori, espressione della loro devozione mariana.

A Medellin, ormai da quattro decenni, il fiume che attraversa la città, il Cerro Nutibara, e diversi siti storici sono decorati con monumentali strutture luminose, organizzate dal gruppo impresariale EPM (Imprese Pubbliche di Medellín) e dal settore commerciale della regione. Nei montaggi dell' Alumbrado del 2010 sono stati utilizzati più di 15 milioni di lampade, 320 chilometri di tubi luminosi, 1600 proiettori di LED e 7 tonnellate di carta metallizzata, oltre a grandi quantità di altri materiali.

Ogni anno un motivo diverso ispira la realizzazione dell'Alumbrado. In quest'ultimo, il Cerro Nutibara, localizzato nel centro della città, ostenta nella sua cima il presepe con la Sacra Famiglia, ricordando a quanti lo contemplano il vero significato del Natale. Sui loro cammelli, i tre Re Magi si dispongono ad iniziare la salita per rendere omaggio al Dio Incarnato, mentre scene di infantile innocenza e fantasia si distribuiscono per il parco adiacente.

È così, straripante di luce e colore, a simbolizzare gioia e speranza, che la città di Medellin celebra la nascita del Salvatore del mondo.

(Rivista Araldi del Vangelo , Gennaio / 2011, n. 93, p. 50 - 51)

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