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Eucaristia

Il Miracolo Eucaristico di Amsterdam

Pubblicato 2017/08/07
Autore : Aldo Leone

Correva l'inverno dell'anno 1345. Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, era all'epoca una piccola città di pescatori sulle rive del fiume Amstel

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Un miracolo avvenuto nella pacata Amsterdam del secolo XIV è ancor oggi fonte di devozione eucaristica per le migliaia di cattolici che partecipano
alla "Processione del Silenzio".

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Aldo Leone

Correva l'inverno dell'anno 1345. Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, era all'epoca una piccola città di pescatori sulle rive del fiume Amstel. Nella fredda notte del 15 marzo, pochi giorni prima della Domenica delle Palme, il parroco fu chiamato a soccorrere un malato residente nell'attuale Via Kalver. Accorso immediatamente, il ministro di Dio gli amministrò l'Unzione degli Infermi e la Santa Comunione. Alcuni momenti dopo essere andato via, la violenza della malattia obbligò l'uomo a vomitare in un catino, nel quale restò depositata anche l'Ostia consacrata. Senza fare alcuna verifica, sua moglie o un'infermiera - non si sa con sicurezza - versò il contenuto del catino sul fuoco che crepitava nel caminetto.

Prima dell'alba, di ritorno nella camera del malato, la donna posò casualmente lo sguardo sulle fiamme e, con enorme sorpresa, vide fluttuarvi il Pane Eucaristico, in perfette condizioni, come se fosse appena stato consacrato dal sacerdote. Stese la mano e, senza bruciarsi, tolse dal fuoco la Sacra Forma, la collocò in una scatola e subito dopo andò a comunicare il fatto al parroco. Costui si affrettò a tornare sul posto, raccolse l'Ostia miracolosa e la portò in chiesa.

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Antica illustrazione mostrante l'Ostia miracolosamente
preservata in mezzo alle fiamme

Il giorno dopo, però, la donna aprì per caso la scatola dove il giorno prima aveva depositato l'Ostia Sacra e - quale sorpresa! - la ritrovò là di nuovo! Nello stesso istante, chiamò il prete e questi la riportò nella chiesa. Lo stesso miracolo si ripeté un'altra volta.

Dio voleva render pubblico il fatto miracoloso

Vedendo in questa insistenza il segno che Dio voleva render pubblico l'accaduto, il sacerdote organizzò una solenne processione per ricondurre alla chiesa il Santissimo Sacramento. L'anno seguente il Vescovo di Utrecht, Mons. Jan van Arkel, dichiarava l'autenticità del miracolo e due anni più tardi già fu eretta una chiesa nello stesso luogo.

A partire da allora, alla metà di marzo, venne realizzata una splendida processione per commemorare l'accaduto. Ad essa parteciparono personaggi illustri, come l'Arciduca Massimiliano d'Austria, più tardi l'Imperatore Massimiliano I. Questa manifestazione popolare di lode al Santissimo Sacramento fu proibita nel 1578, quando l'amministrazione della città cadde in potere di borgomastri calvinisti. Costoro confiscarono la cappella eretta nel luogo del miracolo, che finì per essere demolita nel 1908, nonostante le proteste dei cattolici, offertisi di comprarla.

Durante il periodo di proibizione del culto pubblico, le celebrazioni della Santa Messa e di altri atti cattolici di devozione si realizzavano in case private o edifici che non avevano l'apparenza esterna di un tempio religioso - cioè nelle chiese nascoste, come cominciarono ad esser chiamate nel secolo XIX.

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Cappella delle Beghine, ad Amsterdam, dove perdura
l'Adorazione Eucaristica quotidiana, in ricordo
del miracolo accaduto nel 1345

Le Beghine

Molto vicino al luogo del miracolo si situava la cappella del Beghinaggio. Beghine erano donne che - senza fare i classici voti religiosi - vivevano in comunità, dedite all'orazione e all'assistenza di malati, poveri, orfani e ogni specie di bisognosi. La regola imponeva loro soltanto l'obbedienza al parroco ed il celibato per il tempo in cui fossero rimaste in comunità.

Anche alle Beghine fu confiscata la cappella. Intorno al 1665 esse chiesero autorizzazione alla municipalità di costruirne una nuova. Il permesso fu concesso con la condizione che l'edificio avesse le caratteristiche di una chiesa nascosta. È in questa cappella, consacrata a San Giovanni Battista e a Sant'Orsola, che da allora si mantiene l'Adorazione Eucaristica quotidiana, in ricordo del miracolo avvenuto nel 1345.1

La Processione del Silenzio

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Circa 10 mila fedeli partecipano annualmente alla
Processione del Silenzio in ricordo del Miracolo
Eucaristico. A fianco, un poster che invita
i fedeli a partecipare all'evento

Secondo quanto riferisce l'attuale rettore della cappella, padre Eugène van Heyst, SSS, un uomo di nome Joseph Lousbergh scoprì nel 1881 un documento datato 1651 che descriveva dettagliatamente le processioni medievali realizzate in commemorazione di questo miracolo. Decise allora, accompagnato da un amico, di percorrere il medesimo tragitto dell'antica processione, come un atto di adorazione a Gesù Sacramentato. Così fecero, ma in silenzio e senza nessuna manifestazione esterna di devozione, a causa delle restrizioni al culto cattolico, imposte dalle autorità calviniste.

La sua idea fu accolta dai cattolici olandesi con un entusiasmo tale, che ogni anno aumentava il numero di fedeli che vi aderivano. Si formò così la Confraternita della Processione del Silenzio. Tutti gli anni, da allora, la prima domenica dopo il 12 marzo, si realizza la silenziosa processione,tra la mezzanotte e le quattro del mattino, orario in cui si presume sia avvenuto il miracolo. Attualmente, vi partecipano circa 10 mila fedeli. Molti vedono in quest'atto di pietà la continuazione del Miracolo Eucaristico di Amsterdam.

1 L'Ostia miracolosa non si è conservata. Essa ha cominciato a deteriorarsi due anni dopo che il miracolo era avvenuto.

(Rivista Araldi del Vangelo , Gennaio / 2011, n. 93, p. 24 - 25)

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