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Storie per bambini

L’immagine dello specchio

Pubblicato 2011/01/05
Autore : Suor Ana Rafaela Maragno, EP

Suor Maria Purezza del Cuore Immacolato era stata una religiosa pia e osservante della sua regola. Era entrata nel convento molto piccola, a soli 15 anni, grazie ad una concessione straordinaria del suo Vescovo, e vi aveva vissuto più di sei decenni

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Edith Petitclerc

Quella suora agonizzante chiedeva insistentemente qualcosa che le sue sorelle d'abito non riuscivano a comprendere. Fino a quando una
delle più giovani parve capirla...

Suor Ana Rafaela Maragno, EP

Suor Maria Purezza del Cuore Immacolato era stata una religiosa pia e osservante della sua regola. Era entrata nel convento molto piccola, a soli 15 anni, grazie ad una concessione straordinaria del suo Vescovo, e vi aveva vissuto più di sei decenni. Venne rispettata da tutta la comunità in un modo speciale, ed oggi è venerata come una vera santa. La sua storia è molto interessante e bella.

Era nata in una famiglia molto ricca e il suo nome di battesimo era Maddalena Maria. Di sei fratelli era l'unica femmina, la madre era incantata dalla piccola e il padre aveva una spiccata preferenza per lei che chiamava "la mia principessina".

Tutto questo la rese molto vanitosa. Passava ore e ore davanti allo specchio, pettinandosi i lunghi capelli, biondi e ricci, accarezzandosi le sopracciglia sottili o semplicemente contemplando i suoi grandi occhi azzurri. Maddalena crebbe molto viziata dalla famiglia, compresi i fratelli, ricevendo sempre elogi per la sua innegabile bellezza, "Che bella bambina!"; "Che bambola!"; "Sembra una principessa!"

Maddalena diventò orgogliosa, arrogante ed egoista. Qualche volta le venivano in mente gli insegnamenti del Catechismo della sua Prima Comunione, quando aveva imparato come la più grande bellezza di una persona è quella che riflette l'umiltà dell'anima e la purezza del cuore. Tuttavia, lo specchio continuava ad attrarla... così metteva da parte i buoni pensieri per cadere nuovamente nella più intensa vanità.

Una notte, però, Maddalena fece un sogno. Sognò che stava ammirandosi allo specchio e improvvisamente, la sua immagine si trasformò nella figura di un angelo, che la guardava in modo severo. Spaventata, sentì una voce ferma:

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Maddalena prese sul serio il consiglio della
religiosa e la sua vita cambiò radicalmente

- Maddalena... Maddalena... Perché ti preoccupi tanto del tuo aspetto? Lo specchio è il tuo più grande nemico!

La bambina si allontanò da quell'oggetto un tempo così attraente, ma non riusciva a staccare gli occhi dall'immagine che vi era fissata. E l'angelo continuò, con uno sguardo già più mite:

- Maddalena, se tu vuoi esser bella, sii pura! La purezza è la fonte di ogni bellezza!

Detto questo, svanì...

Maddalena si svegliò ansimante...Cosa era successo? Cercò lo specchio e si guardò, vedendo solo la propria immagine! Nel fondo dell'anima, comprese come il suo orgoglio e vanità l'avrebbero portata su una cattiva strada.

Il giorno dopo, volle fare visita alle monache del monastero della sua città, per chiedere un orientamento. La Madre Superiora la accolse con gentilezza e le raccomandò di avere molta devozione per la Madonna, Regina degli Angeli e Madre Purissima, perché nessuno sulla Terra era stata tanto bella come Lei, proprio per la sua purezza verginale.

Maddalena prese sul serio il consiglio della religiosa e la sua vita cambiò radicalmente. Divenne umile e disponibile, aiutava tutti coloro che le si rivolgevano e si guardava allo specchio unicamente il tempo necessario per presentarsi dignitosamente. Nacque, allora, nel suo cuore il desiderio di riparare alle colpe precedenti. Decise di diventare religiosa e fece il proposito di non guardarsi più allo specchio!

Superati molti ostacoli - tra cui l'incomprensione dei genitori e la sua giovane età, che rese necessaria un'autorizzazione speciale - finalmente riuscì ad entrare tra le mura benedette del monastero, desiderava ardentemente condurre una vita pura, umile e virtuosa, dove in nessuna cella c'era lo specchio...

Ricevette il nome di Suor Maria Purezza del Cuore Immacolato e compiva il suo proposito alla perfezione. Obbediente e riservata, quando aveva il compito di prendere l'acqua alla fonte per la cucina, lo faceva con gli occhi chiusi, per non vedere la propria immagine riflessa nell'acqua. Se era designata a pulire la biancheria del convento, evitava di fissare le grandi vasche della biancheria.

La sua devozione alla Santissima Vergine era risaputa. La vedevano pregare continuamente ai piedi delle belle immagini di Maria nella cappella o nel chiostro, soprattutto davanti a quella del Cuore Immacolato. Sempre discreta e amabile con le altre suore, la sua presenza dava un'impronta alla vita comunitaria. Per questo, passati tanti anni, le sue consorelle la rispettavano come modello di santità.

Lei neanche se ne accorgeva, ma la sua fisionomia, con la pratica della virtù, era diventata ancora più bella! Il suo viso possedeva una luminosità prima inesistente e i suoi grandi occhi azzurri, specchio della sua anima pura, avevano acquisito una profondità nuova, diventando più belli ed attraenti. Neppure gli anni riuscirono a deteriorare quella giovanile vivacità, riflesso di un intimo virtuoso.

Tuttavia, la sua salute cominciò a indebolirsi. Senza preoccuparsi di se stessa, continuava a svolgere le sue funzioni e a compiere i suoi compiti con dedizione e amore. Fino a che, essendo quasi priva di forze, fu costretta a mettersi a riposo in infermeria. Si avvicinava l'ora di render conto a Dio.

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Evitava di fissare le grandi vasche
della biancheria

Presentendo l'arrivo della morte, già febbricitante ed estenuata, Suor Maria Purezza chiedeva qualcosa che le monache, inginocchiate al suo capezzale, non riuscivano a capire. Pensavano che stesse delirando e recitavano la preghiera dei moribondi, ma la malata continuava a borbottare alcune brevi parole.

Alla fine una giovane suora credette di comprenderla:

- Sembra volere uno specchio!

- Uno specchio?! - esclamarono tutte.

Come era possibile che una persona vissuta tanti anni fuggendo da questo oggetto potesse chiederlo nell'ora della morte? Anche senza intuire il motivo di una così insolita richiesta, la superiora decise di venire incontro al desiderio della povera moribonda. Mandò a cercare uno specchio e lo mise nelle mani dell'inferma.

Sentendo il peso dell'oggetto, gli occhi di Suor Purezza si aprirono, alzò la testa e delineò un enorme sorriso. Quello specchio miracoloso non rifletteva l'espressione esausta dell'agonizzante, ma il volto luminoso di Maria Santissima. Era venuta a prendere l'anima di colei che, staccandosi dalla propria bellezza, era diventata degna di contemplare le meraviglie del cielo.

(Rivista Araldi del Vangelo , Gennaio / 2011, n. 93, p. 46 - 47)

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