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"Alla fine, il mio Immacolato
Cuore trionferà"

Era il 13 maggio 1917 quando i tre pastorelli - Lucia, Francesco e Giacinta - videro per la prima volta la Madonna alla Cova da Iria (Conca dell'Iria), a Fatima in Portogallo. La Santissima Vergine sarebbe comparsa loro ancora per cinque volte consecutive, quasi sempre il 13 di ogni mese, fino ad ottobre di quell'anno.

Il mondo era immerso nelle incertezze e nelle sofferenze della Prima Guerra Mondiale, e la situazione si sarebbe ancora aggravata poco tempo dopo con l'irruzione della cosiddetta influenza spagnola e, ancor peggio, con la vittoria della rivoluzione comunista in Russia.

Allo stesso tempo, la società accelerava la sua discesa sulla rampa della crisi della fede e della morale in cui ci troviamo oggi. Nostra Signora portava parole di speranza e ancora una richiesta di conversione, di penitenza e di preghiere per la conversione dei peccatori. Soprattutto, veniva a fare la promessa di una grande vittoria:

"Alla fine, il mio Immacolato Cuore trionferà".

La scomparsa di Suor Lucia nel 2005, poco prima della morte di Giovanni Paolo II, ci ha fatto ricordare fortemente le apparizioni di Fatima. Fino alla fine della sua vita, a 98 anni, ella è stata la testimone viva, a ricordare al mondo le parole della Vergine. Egli, il Papa che più si è mostrato vincolato a Nostra Signora di Fatima, ancora ci ricordava il 13 maggio 1982: "L'invito evangelico alla penitenza e alla conversione, espresso con le parole della Madre. (...) E persino più urgente!"

In questo speciale del 13 Maggio, offriamo ai nostri lettori un riassunto
degli avvenimenti accaduti a Fatima:

Le sei apparizioni di Fatima

Quella di Fatima è, senza dubbio, la più profetica delle apparizioni moderne!

Le apparizioni di Nostra Signora, a Fatima sono considerate le più profetiche degli ultimi tempi!

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Veglia funebre di Suor Lucia
nel Carmelo di Coimbra-
Portogallo

In effetti, Fatima ha segnato il XX secolo e dimostra di essere la grande speranza del terzo millennio. Le profezie di Nostra Signora di Fatima hanno annunciato grandi castighi, ma anche grandi mezzi di salvezza. È a questi intensi e attuali avvenimenti che rivolgiamo la nostra attenzione.

 

Dio fa precedere i suoi grandi interventi nella storia da numerosi e svariati segnali.

Con frequenza Egli si serve di uomini di virtù insigni per trasmettere ai popoli i suoi avvertimenti, o per predire avvenimenti futuri. In questo modo ha agito il Padre Eterno riguardo all'avvento del Messia, suo Figlio Unigenito. La grandezza di tale fatto, intorno al quale gira la storia degli uomini, richiedeva una lunga ed accurata preparazione. Così esso fu preannunciato durante molti secoli dai Profeti dell'Antico Testamento, cosicché, in occasione della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, tutto era maturo per la sua venuta al mondo. Persino tra i pagani, in molti aspettavano qualcosa che portasse una soluzione alla crisi morale in cui erano immersi gli uomini.

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"Aveva le mani giunte sopra il petto come se stesse
pregando; dalla mano  destra le pendeva un bel
rosario che pareva fatto di piccole perle brillanti,
che terminavano in una piccola croce di forte
luce argentata.

Si potrebbe quasi affermare con sicurezza che, più importante è l'avvenimento previsto, maggiore la grandezza dei segnali che lo precedono, l'autorità di coloro che lo annunciano ed il tempo di attesa.

È facile, alla luce di questa regola, valutare l'importanza delle previsioni di Fatima, poiché colei che che ce le annuncia non è un Angelo, né um grande santo, ma la propria Madre di Dio.

Già all'epoca delle apparizioni di Fatima, nei primi anni del secolo scorso, gli avvenimenti mondiali facevano intravedere ciò che sarebbe stata la triste storia contemporanea. Da un lato un progresso materiale quasi illimitato, al fianco di una decadenza di costumi come non si era mai vista prima.

Dall'altro guerre e convulsioni sociali di proporzioni terribili. La Prima Guerra Mondiale fu un esempio di questa realtà ampiamente superata dalla Seconda Guerra Mondiale e da tutto ciò che la seguì.

Come Madre solerte e affettuosa, volle Maria Santissima evitare tutti questi mali ai suoi figli. Per questo motivo scese dal Cielo al fine di avvertire l'umanità sui rischi che avvrebbe corso se avessero continuato nelle vie tortuose del peccato. Venne, allo stesso tempo, a indicare i mezzi di salvezza: la recitazione del Rosario, la pratica dei Cinque Primi Sabati, la devozione all'Immacolato Cuore di Maria.

Le Apparizioni della propria Madre di Dio

13 maggio 1917. Lucia de Jesus dos Santos, 10 anni, Francesco Marto, 9 anni e Giacinta Marto, 7 anni, dopo la Messa nella chiesa di Aljustrel, località di Fatima, portarono a pascolare le pecore nelle terre del padre di Lucia, nella Cova da Iria.

Subito dopo quello che sembrava il chiarore di un lampo in un cielo luminoso, sopra un elce di poco più di un metro di altezza apparve loro la Madre di Dio.

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Lucia, Francesco e Giacinta, i tre pastorelli
fotografati all’epoca delle apparizioni

Secondo le descrizioni di Suor Lucia, era "una Signora, tutta vestita di bianco, più brillante del sole che diffondeva luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua cristallina, attraversata dai raggi del sole più ardente". Il suo volto era di una indescrivibile bellezza, né triste, né allegro, ma serio, forse con una soave espressione di lieve rimprovero. Come descrivere in dettaglio i suoi tratti? Di che colore gli occhi, i capelli di questa figura celestiale? Lucia non seppe mai dire con certezza!

Le vesti, più bianche della propria neve, parevano fatte di luce. La tunica aveva le maniche relativamente strette ed era chiusa al collo, scendendo fino ai piedi, i quali avvolti da una tenue nuvola si vedevano appena, toccando leggermente le cime dell'elce. Un mantello le copriva la testa, anch'esso bianco e orlato d'oro, della stessa lunghezza della tunica, e le avvolgeva quasi tutto il corpo. "Aveva le mani giunte sopra il petto come se stesse pregando; dalla mano destra le pendeva un bel rosario che pareva fatto di piccole perle brillanti, che terminavano in una piccola croce di forte luce argentata. [Come] unico adorno, una sottile collana d'oro, pendente sul petto e rifinito in vita, con una piccola sfera dello stesso metallo"

In questa piccola apparizione, Nostra Signora chiese ai tre pastorelli di recarsi lì per sei mesi di seguito, sempre il giorno13 alla stessa ora. E disse che sarebbe ancora venuta una settima volta.

"Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze ch'Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione dei peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?"

Alla risposta affermativa dei bambini, Ella aggiunse: "Avrete dunque molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto"

"Fu al pronunciare queste parole («la grazia di Dio ecc.»), che aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce molto intensa, come un riflesso che da esse usciva, che ci penetrava nel petto e nel più intimo dell'anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella stessa luce, più chiaramente di quanto non ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo, anch'esso comunicato, cademmo in ginocchio e ripetemmo intimamente: ‘O Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento'.

Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse: ‘Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra'.

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Era "una Signora, tutta vestita di
bianco, più  brillante del sole che
diffondeva luce più chiara  e intensa
di un bicchiere di cristallo pieno di
acqua cristallina, attraversata dai
raggi del  sole più ardente"

E Nostra Signora si elevò serenamente, salendo verso levante, fino a scomparire in cielo.

La Messaggera celeste aveva lasciato nei bambini una deliziosa impressione di pace e di allegria raggiante, di leggerezza e di libertà. Pareva loro che avrebbero potuto volare come gli uccelli. Ogni tanto il silenzio in cui erano caduti era interrotto da questa gioiosa esclamazione di Giacinta:

- Ah! Che bella Signora! Ah! Che bella Signora!

Nelle apparizioni, la Vergine Santissima parlò soltanto con Lucia, Giacinta sentiva appena ciò che Ella diceva e Francesco non La sentiva ma La vedeva soltanto.

La seconda apparizione: 13 giugno

Alla presenza di 50 persone nella Cova da Iria, i 3 pastorelli videro di nuovo il riflesso della luce (la chiamavano lampo) che si avvicinava all'elce. Nostra Signora voleva che loro ritornassero il 13 del mese successivo, che pregassero il Rosario tutti i giorni e che imparassero a leggere.

Lucia le chiese di portarli in Cielo. "Sì, Giacinta e Francesco li porterò presto. Ma tu resterai qua ancora per un po'. Gesù vuol servirsi di te per farmi conoscere e amare. Lui vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la abbraccia, prometto la salvezza, e queste anime saranno amate da Dio come fiori posti da Me ad adornare il suo trono".

La Vergine incoraggiò Lucia dicendole che non l'avrebbe mai lasciata. "Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio."

Ancora una volta, aprì le mani e comunicò loro per la seconda volta il riflesso di quella luce immensa come se fossero immersi in Dio. Davanti al palmo della mano destra della Madonna c'era un cuore circondato di spine, che pareva vi stessero conficcate. Compresero che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell'umanità, che voleva riparazione! Dolcemente questa visione svanì davanti agli occhi incantati dei tre pastorelli.

E Nostra Signora, risplendente di luce, si elevò soavemente dirigendosi ad est, fino a scomparire.

Terza apparizione: 13 luglio

Lucia, fino al pomeriggio del giorno precedente, era decisa a non andare alla Cova da Iria. Ma, all'avvicinarsi dell'ora, in un venerdì, si sentì spinta da una forza strana, a cui non le era facile resistere. Andò dai cugini, che trovò in camera, inginocchiati a piangere e a pregare perché non volevano andarci senza Lucia. I tre bambini, quindi, si misero in cammino.

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Quando arrivarono nel luogo delle apparizioni, si sorpresero con le oltre 2 mila persone che aspettavano l'evento straordinario. Il padre di Francesco e Giacinta, il Sig. Marto, raccontò di aver visto una nuvoletta cenerina librarsi sull'elce, mentre il sole si oscurava e una brezza fresca soffiava....

"Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi potrà aiutare".

E Lucia rivela che Nostra Signora chiese loro di sacrificarsi per i peccatori e di dire molte volte e in modo speciale, sempre, di fare qualche sacrificio:

"Oh Gesù, è per amor vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria".

Maria Santissima rivelò, quindi, ai tre pastorelli la prima parte del segreto di Fatima: la visione dell'inferno; la seconda parte del segreto: l'annuncio del Castigo e dei mezzi per evitarlo. La terza parte del segreto rimase sconosciuta fino al 26 giugno 2000. In questa data, questa parte del segreto è stata diffusa per determinazione di S.S. il Papa Giovanni Paolo II. (Vedere il link "Segreto di Fatima").

E allora, Nostra Signora, cominciò a elevarsi verso oriente, fino a scomparire nell'immensa distanza del firmamento. La fine dell'apparizione, secondo il Sig. Marto, fu segnata da una specie di tuono.

Quarta apparizione: 15 agosto

Alla vigilia della data, i tre pastorelli furono rapiti e tenuti per 3 giorni sotto la sorveglianza dell'Amministratore di Ourém, che desiderava strappare loro il segreto ad essi affidato. Così non poterono comparire alla Cova da Iria il 13 agosto. Alcuni dei presenti nel luogo udirono un tuono, seguito da un lampo e l'apparizione di una piccola nuvola bianca librarsi qualche minuto sull'elce, che subito dopo si alzò e sparì in cielo.

Dopo la loro liberazione, avvenuta il 15 agosto, mentre portavano le pecore a pascolare a Valinhos, Lucia e Francesco sentirono che qualcosa di soprannaturale li avvolgeva... E chiesero a Giovanni, fratello di Giacinta, che andasse a chiamarla. Subito dopo il suo arrivo, Nostra Signora apparve sull'elce. Ella voleva che loro continuassero ad andare alla Cova da Iria il 13 e che recitassero il Rosario tutti i giorni.

"L'ultimo mese farò il miracolo perché tutti credano", promise la Vergine.

Ordinò che fossero realizzate due portantine per la festa di Nostra Signora del Rosario con i soldi lasciati dalla gente nella Cova da Iria. Il resto sarebbe stato usato per aiutare nella cappella che avrebbero fatto costruire. E assumendo un aspetto più triste, aggiunse:

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Lucia de Jesus dos Santos, 10 anni, Francesco
Marto, 9 anni e Giacinta Marto, 7 anni

"Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all'inferno perché non hanno chi si sacrifichi e preghi per loro".

E, come al solito, cominciò ad elevarsi verso levante.

Durante lunghi minuti i pastorelli rimasero in stato di estasi. Si sentivano invasi da un'allegria ineguagliabile, dopo tante sofferenze e timori.

Quinta apparizione: 13 settembre

In questo giorno, circa 15-20 mila persone, o forse più, accorsero alla Cova da Iria. Tutti volevano vedere, parlare e fare richieste ai bambini affinché le presentassero alla Vergine. Accanto all'elce, cominciarono a recitare il Rosario insieme alla gente, finché in un riflesso di luce, Nostra Signora apparve sull'elce.

"Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre verrà anche Nostro Signore, la Madonna Addolorata e del Carmine, S. Giuseppe col Bambino Gesù per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda[cilicio], portatela solo durante il giorno".

Secondo la testimonianza di alcuni spettatori, in occasione di questa visita di Nostra Signora, così come nelle altre volte, furono osservati diversi fenomeni atmosferici. Fu notato "alla distanza apparente di un metro dal sole, un globo luminoso che si muoveva lentamente e maestosamente in cielo da oriente verso occidente, e verso la fine dell'apparizione, in senso contrario". Inoltre, l'atmosfera prese un colore giallo, si verificò un abbassamento della luce solare così grande che permetteva la visione della luna e delle stelle; una nuvoletta bianca, visibile fino all'estremità della Cova, avvolgeva l'elce e con essa i veggenti. Dal cielo cadeva una specie di pioggia come di petali di rosa o di fiocchi di neve, che scomparivano al di sopra delle teste dei pellegrini senza lasciarsi cogliere o toccare da nessuno.

Benché breve, l'apparizione di Nostra Signora lasciò i piccoli veggenti felicissimi, confortati e rinforzati nella loro fede. Francesco in modo particolare, si sentiva trasportato di gioia alla prospettiva di vedere, dopo un mese, Nostro Signore Gesù Cristo, così come aveva promesso loro la Regina del Cielo e della Terra.

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I prodigi erano durati circa 10 minuti. Tutti si guardavano attoniti.
Dopo esplose l'allegria:  "Il miracolo! I bambini avevano ragione!"

Sesta e ultima apparizione: 13 ottobre 1917

Era già autunno. Una pioggia persistente e forte aveva trasformato la Cova da Iria in un pantano e bagnava la folla composta da 50-70 mila pellegrini, venuti da tutti gli angoli del Portogallo. Appena furono arrivati i veggenti, Lucia chiese a tutti di chiudere gli ombrelli per recitare il Rosario. E poco dopo, vi fu il riflesso di luce e Nostra Signora apparve sull'elce.

"Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore, che sono la Madonna del Rosario, che si continui sempre a recitare il Rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i soldati torneranno presto alle loro case".

Alla richiesta di guarigione di alcuni malati e di conversione di alcuni peccatori, Nostra Signora rispose:

"Alcuni sì, altri no. È necessario che si correggano, che domandino perdono dei loro peccati".

E assumendo un aspetto più triste, Ella aggiunse:

"Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso".

E aprendo le mani le fece riflettere sul sole e, mentre si elevava, continuava il riflesso della sua luce a proiettarsi sul sole.

Visioni di scene simbolizzando i Misteri dilettevoli, dolorosi e gloriosi del Rosario

Era piovuto nel corso di tutta l'apparizione. Alla fine del suo colloquio con la Madonna, Lucia gridò al popolo: "Guardate il sole!" Le nuvole si aprirono, lasciando vedere il sole come un immenso disco d'argento. Nonostante brillasse intensamente, poteva essere guardato direttamente senza ferire la vista. La gente lo contemplava assorta quando, subitamente l'astro si mise a "ballare". Girava velocemente come una gigantesca ruota di fuco. Si arrestò per un certo tempo, per poi ricominciare a girare su sé stesso con una velocità spaventosa. Infine, in un turbinio vertiginoso, i suoi bordi divennero scarlatti, spargendo rosse fiamme di fuoco in tutte le direzioni.

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Voglio dirti che si faccia qui una cappella in
mio onore, che sono la Madonna del Rosa-
rio, che si continui sempre a recitare il
Rosario tutti i giorni...

Questa luce si rifletteva sul suolo, sulle piante, sugli arbusti, sui volti che guardavano il cielo, risplendendo con tutti i colori dell'arcobaleno. Il disco di fuoco girò follemente, con colori sempre più intensi, tremò spaventosamente e, descrivendo uno zigzag straordinario si precipitò in direzione della folla impaurita. Un unico e immenso grido si levò da tutte le bocche. Tutti si inginocchiarono sul fango e pensarono che sarebbero stati consumati dal fuoco. Molti pregarono ad alta voce l'atto di contrizione. Poco a poco il sole cominciò ad elevarsi tracciando lo stesso zigzag, fino al punto da cui era sceso. Si rese allora impossibile guardarlo. E nuovamente tornò ad essere il sole normale di tutti i giorni.

Il ciclo delle visioni di Fatima era terminato. I prodigi erano durati circa 10 minuti. Tutti si guardavano attoniti. Dopo esplose l'allegria: "Il miracolo! I bambini avevano ragione!" Le grida di entusiasmo echeggiavano nelle colline adiacenti, e molti notarono che le loro vesti, inzuppate dalla pioggia, erano improvvisamente diventate asciutte.

Il miracolo del sole fu osservato fino a quaranta chilometri di distanza dal luogo delle apparizioni.

La promessa della settima venuta di Nostra Signora

Nella sua prima apparizione, la Santissima Vergine chiese ai pastorelli che si recassero alla Cova da Iria per sei mesi di seguito. E aggiunse: "Poi tornerò ancora qui una settima volta".

Avvenero le sei apparizioni, secondo il racconto di Suor Lucia, rimanendo il mistero sulla settima apparizione...

Sarà essa legata alla promessa del trionfo del Suo Immacolato Cuore? Questo trionfo, senza dubbio, configura una suprema e altissima speranza per i giorni d'oggi! Fatima, che si voglia o meno, è diventata con la promessa "Alla fine, il mio Immacolato Cuore trionferà" il punto di riferimento essenziale, indispensabile, per la nostra vita e per il mondo contemporaneo.

Fatima, innegabilmente, è l'aurora del terzo millenio!

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Devozione all'Immacolato Cuore di Maria e ai Primi Sabati

Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra

Maria Santissima è veramente Madre di una bontà incommensurabile. Il suo zelo per noi eccede tutto l'amore conosciuto, poiché non è soltanto generoso, tenero, avvolgente e persino eroico, ma sembra superare tutti i limiti.

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Come abbiamo visto, anche quando a Fatima si riferì alle punizioni riservate al mondo impenitente, la Madre di Dio rivestì i suoi rimproveri con una profonda tristezza, dimostrando anche, per il modo in cui si espresse, una grande pena dei "poveri peccatori".

Nonostante l'annuncio della salutare punizione, Nostra Signora è pronta per ottenere per noi il perdono del Suo Divino Figlio. La condizione è che usiamo i mezzi che Ella ci indicò: l'aumento della devozione a Lei, la preghiera e la penitenza.

Non si deve trovare strano il carattere condizionale di questa promessa di perdono, proveniente da una Madre così buona e misericordiosa. Poiché, una volta che qualcuno è minacciato di essere castigato per colpa dei suoi peccati, il modo di esserne risparmiato é smettere di commetterli.

La devozione all'Immacolato Cuore di Maria

Per salvare le anime "dei poveri peccatori, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Immacolato Cuore" - diceva la Santissima Vergine nell'apparizione del 13 luglio 1917, parlando del punto centrale del suo messaggio. Tuttavia, non fu questa l'unica occasione in cui Nostra Signora si riferì all'importanza di questa devozione. La citò diverse altre volte nei suoi messaggi, e tale insistenza non può non essere presa seriamente in considerazione.

Colui che avrà un amore vero e sincero per questa buona Madre, purissima e ineguagliabile, e che metterà in pratica la devozione al suo Immacolato Cuore, sarà favorito dal suo continuo sostegno. Per quanto grandi siano stati i peccati commessi, Nostra Signora intercederà per il fedele devoto presso il suo Divino Figlio, al fine di ottenere per lui tutte le grazie di riparazione di vita e di perseveranza sulla buona strada.

La devozione all'Immacolato Cuore di Maria è, pertanto, uno dei principali rimedi alla rovina contemporanea.

La comunione riparatrice

Nostra Signora ci offrì, per mezzo di Suor Lucia, un dono di valore inestimabile: "Io prometto di assistervi nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza di queste anime". Per ricevere questo beneficio, basta che il fedele faccia la comunione riparatrice dei primi sabati di cinque mesi di seguito, oltre a confessarsi, recitare il rosario e fare quindici minuti di meditazione sui Misteri del Rosario. Questa comunione dev'essere offerta come riparazione alla Santissima Vergine e al Suo Divino Figlio, per i peccati e per le offese commesse contro di Essi.

Come fare la comunione riparatrice dei cinque primi sabati

In effetti, nella terza apparizione, il 13luglio, Nostra Signora aveva promesso: "Verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati". Tale venuta non si era ancora verificata.

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"Tutti quelli che per cinque mesi, il primo sabato,
si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione,
reciteranno una corona del Rosario e mi faranno
quindici minuti di compagnia meditando sui
quindici misteri del Rosario, con l'intenzione di
offrirmi riparazione, io prometto di assisterli
nell'ora della morte con tutte le grazie
necessarie alla loro salvezza"

Il 10 dicembre 1925, tuttavia, secondo il racconto di Suor Lucia (parlando di sé stessa in terza persona"), "le apparve la Santissima Vergine e, al suo fianco, sospeso su una nuvola luminosa, Gesù Bambino. La Santissima Vergine mise la mano sulla spalla di Lucia e, mentre lo faceva, le mostrò un Cuore circondato di spine che aveva nell'altra mano. Allo stesso tempo, Gesù Bambino disse: «Abbi compassione del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine, che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infiggono, senza che vi sia chi faccia un atto di riparazione per toglierle»".

In seguito, la Santissima Vergine disse: «Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine, che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infiggono, con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi, e di' che tutti quelli che per cinque mesi, il primo sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno una corona del Rosario e mi faranno quindici minuti di compagnia meditando sui quindici misteri del Rosario, con l'intenzione di offrirmi riparazione, io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla loro salvezza».

Il 15 febbraio del 1926, le apparve di nuovo Gesù Bambino." Le domandò se aveva diffuso la devozione alla sua Santissima Madre". Lei gli disse che la madre superiora era pronta a diffonderla; ma che il confessore aveva detto che lei da sola non poteva fare niente. Gesù rispose: «È vero che la madre superiora, da sola, non può niente; ma, con la mia grazia, può tutto».

Fece presente la difficoltà che alcune anime avevano a confessarsi al sabato, e chiese se potesse essere valida la confessione di otto giorni. Gesù rispose: «Sì. Può essere anche di molti più giorni, basta che siano in grazia il primo sabato, quando mi ricevono; e si siano confessati con l'intenzione di offrire riparazione al Sacro Cuore di Maria».

Lei domandò: «Mio Gesù! E coloro che si dimenticassero di formare questa intenzione?». Gesù rispose: «Possono formarla in seguito in un'altra confessione seguente, approfittando della prima occasione che avranno di confessarsi».

Quattro anni dopo, nella notte tra il 29 e il 30 maggio 1930, Nostro Signore parlando interiormente a suor Lucia, rivelò un altro particolare riguardo alle comunioni riparatrici dei cinque primi sabati:

"E chi non potrà adempiere tutte le condizioni al sabato, non le potrà soddisfare nelle domeniche? [chiesi]. [Gesù rispose]:‘Sarà ugualmente accetta la pratica di questa devozione la domenica seguente al primo sabato, quando i miei sacerdoti, per giusti motivi, così lo concedano alle anime'."

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I Papi e Fatima

Sin dalle primPAPA PIO XII_1.jpge notizie sulle apparizioni a Fatima, i Papi hanno dato mostra di simpatia e sostegno.

Pio XI, oltre altre manisfestazioni pubbliche di simpatia, concesse l’11 ottobre 1930 un’indulgenza speciale ai pellegrini di Fatima.

Pio XII fece una decina di dichiarazioni sulle apparizioni a Fatima e disse l’8 maggio 1950: “È già passato il tempo in cui si poteva dubitare di Fatima”. Prima, il 3 ottobre 1942, aveva consacrato l’umanità all’Immacolato cuore di Maria; l’11 ottobre 1954, ordinò che fosse rinnovata annualmente la consacrazione del mondo a questo Cuore. Nel 1946, tramite il suo Legato, il Cardinale Masella, consacrò il mondo alla magnificenza di Nostra Signora di Fatima.

Giovanni XXIII, quando era ancora Cardinale, stette come pellegrino nel luogo delle apparizioni, e nel suo testamento lasciò la sua croce pettorale al Santuario di Fatima.

Paolo VI fu il primo Pontefice Romano a visitare Fatima, per commemorare il cinquantenario delle apparizioni, il 13 maggio 1967. Prima di allora, al termine della III Sessione del Concilio Vaticano II, annunciò la sua intenzione di inviare una Rosa d’Oro al Santuario di Fatima, cosa che effettivamente fece.

Giovanni Paolo II visitò il luogo delle apparizioni tre volte, il 13 maggio degli anni 1982, 1991 e 2000. In quest’ultima occasione fece importanti dichiarazioni riguardo l’attualità del messaggio di Fatima, diversi dei quali sono citati nella presente opera.

Nell’omelia della Messa del 13 maggio 1982, a Fatima, quando egli disse: “L’invito evangelico alla penitenza e alla conversione, pronunciato con le parole della Madre, è sempre attuale. AncoPapa Joao Paulo II em Fatima.jpgra più attuale di 65 anni fa. E ancor più urgente”. (Insegnamenti di Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, 1982, V, 2, p. 1575).

In un messaggio speciale ai portoghesi in occasione della celebrazione dei 350 anni della proclamazione di Nostra Signora della Concezione, Patrona del Portogallo, Giovanni Paolo II ha ricordato gli importanti avvertimenti fatti da Nostra Signora a Fatima:

“Nei momenti di crisi, quando l’anima della Nazione pareva naufragare, fu visto “ballare il sole” nella Cova da Iria, minacciando la fine dei giorni dell’uomo sulla Terra, allo stesso tempo in cui Nostra Signora, attraverso i pastorelli, faceva arrivare all’umanità questo rimprovero materno: Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso (Ottobre 1917). Gli uomini si sono dimenticati di Dio e dei Suoi Comandamenti, vivendo come se Egli non esistesse” (Voce di Fatima, Fatima, 13/08/1996).

E nella sua ultima visita al Santuario, così si è espresso il Papa: “Nella sua sollecitudine materna, la Santissima Vergine è venuta qui, a Fatima, per chiedere agli uomini di "non offendere più Dio, Nostro Signore, che è già molto offeso". È il dolore di mamma che l'obbliga a parlare; è in palio la sorte dei suoi figli. Per questo Ella chiede ai pastorelli: "Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori; tante anime finiscono nell'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro" (Omelia nella Messa di beatificazione dei Pastorelli, 13/5/2000).

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