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Eucaristia

Umiltà, santità, Eucaristia…

Pubblicato 2020/02/12
Autore : Don Rafael Ramón Ibarguren Schindler, EP

Bisogna passare la settimana alimentati dal duplice banchetto della Parola e dell'Eucaristia. Queste delizie celestiali fortificano la nostra anima, arricchiscono la nostra vita interiore e ci santificano, molte volte in modo impercettibile.

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Bisogna passare la settimana alimentati dal duplice banchetto della Parola e dell'Eucaristia. Queste delizie celestiali fortificano la nostra anima, arricchiscono la nostra vita interiore e ci santificano, molte volte in modo impercettibile.

Don Rafael Ramón Ibarguren Schindler, EP

Qual è la genesi, l'origine, la base su cui si fonda la santità, un'aspirazione che dovrebbe segnare la vita di ogni battezzato? Senza dubbio, parte dal sincero riconoscimento della miseria umana, unita al fascino di quella totalità unica e benevola che è Dio.eucaristia1.jpg

Il cantico del Magnificat, proclamato dalla Santissima Vergine, è il più bel inno a questa solida roccia su cui si costruisce l'edificio della perfezione spirituale. La disposizione di spirito umile e grata davanti a Dio costituisce il preambolo necessario per raggiungere il Cielo, ancor prima della pratica dei Comandamenti, dell'esercizio delle opere di misericordia o della comprensione intellettuale degli articoli del Credo. Infatti senza l'umiltà, e senza il potere di Dio che ci aiuta con la sua grazia, non c'è né merito né virtù.

L'Eucaristia non è "opzionale" o "prescindibile"

Umiltà, santità, Eucaristia... trilogia disuguale e meravigliosa! Tutti i Santi sono stati umili, ma anche devoti del Santissimo Sacramento. Così come, sicuramente, lo sono state anche le anime che sono di passaggio nel Purgatorio, anche se forse avrebbero potuto esserlo un po' di più...

Di alcuni beati, come San Pasquale Baylon, San Pietro Giuliano Eymard o San Manoel González García, si dice giustamente che siano anime eucaristiche. Hanno fatto della loro vita un culto appassionato delle Sacre Specie e un ardente apostolato del mistero eucaristico. Tuttavia, ripetiamo, tutti i Santi, nei tre stati che compongono la Chiesa cattolica - trionfante, purgante e militante - sono stati o sono in qualche modo devoti dell'Eucaristia.

Tocca qui porre una domanda: sono diventati santi per la loro devozione a Gesù Sacramentato o si sono riempiti di ardore eucaristico perché prima si sono santificati? Sembrerebbe che questa domanda non abbia senso, ma non è così. Va sottolineato che senza aver adorato il Sole eucaristico che illuminava il loro cammino, senza essersi nutriti del Pane degli Angeli, i beati non avrebbero fatto volare il loro spirito lungo le vie della perfezione.

L'Eucaristia non è qualcosa di accidentale, tanto meno - mai! - "opzionale" o "prescindibile". Essa è Dio hic et nunc, qui e ora: lo stesso Gesù Cristo risorto che Si trova alla destra del Padre è presente anche nell'Ostia consacrata!

Motivi per partecipare alla Santa Messa

Consideriamo, allora, l'obbligo di partecipare all'Eucaristia domenicale. Non è concepibile che un cattolico non adempia a questo precetto ma non consiste in un mero atto di presenza, occupando un banco in chiesa, né richiede, in senso opposto, di sentire lumi e consolazioni interiori durante la celebrazione.cálice - Missa1.jpg

Si deve andare a Messa sapendo cosa significa per la nostra Fede e partecipando alle sue diverse parti con attenzione e rispetto. Se questo richiede che facciamo uno sforzo, benedette siano l'aridità, le difficoltà e la mancanza di volontà! Questi sentimenti renderanno più grandi i nostri meriti e le grazie ottenute, sebbene al momento non li possiamo misurare, più abbondanti.

Oltre ad essere un Comandamento della Santa Chiesa, ci sono altri forti motivi che ci portano a partecipare all'Eucaristia domenicale: il beneficio di ascoltare la Parola di Dio, di ricevere la Comunione, la possibilità di riconciliarsi con Dio attraverso la Confessione, quando necessaria, le benedizioni, i buoni consigli... Pesa anche il ricongiungimento con gli altri membri della comunità, il buon esempio dato ad amici, vicini e conoscenti, ecc.

Inoltre, nella Celebrazione Eucaristica avviene un incontro con gli Angeli, il che non è dire poco, perché dove c'è il Santissimo Sacramento, lì ci sono loro che Lo adorano... in attesa degli uomini!

La Messa è, insomma, qualcosa di enorme, infinito! In essa si rinnova il Sacrificio della Croce che mi ha redento e mi ha aperto le porte del Cielo. Nel prendervi parte, i meriti infiniti di Cristo si applicano alla mia persona. Come posso perderla, allora?

Passare la settimana sotto l'influsso dell'Eucaristia domenicale

L'impegno nel santificarsi e l'amore dell'Eucaristia non devono essere limitati ai giorni di precetto.

Il vocabolo Messa (dal latino, missio) significa invio, e le parole del rito di commiato sono eloquenti: "Ite Missa est", "potete andare in pace", "glorificate il Signore nelle vostre vite", "andate in pace, che il Signore vi accompagni"...

Qualunque sia la formula usata, si tratta di un mandato: dobbiamo passare la settimana alimentati dal duplice banchetto servito a Messa, quello della Parola e quello dell'Eucaristia. Queste delizie celestiali for tificano la nostra anima, arricchiscono la nostra vita interiore e ci santificano, molte volte in modo impercettibile.

La domenica è il giorno principale della settimana; ciò che accade negli altri sarà una conseguenza di come si è vissuto il primo. Chi non adempie il precetto non avrà le forze necessarie per trascorrere cristianamente la settimana e sarà molto più esposto alle cadute e ai fallimenti. Lo sappiamo per esperienza... Se per una giusta ragione non è stato possibile andare a Messa, non c'è mancanza, ma dobbiamo avere ben chiaro il valore intrinseco di questo atto liturgico, infinitamente più grande di tante altre "cose importanti"...sagrada comunhao1.jpg

La vita familiare, il lavoro, lo studio, i rapporti con le altre persone, la preghiera, le visite al Santissimo Sacramento e le buone opere possono essere un tesoro per la nostra santificazione. Non sprechiamo le opportunità che ci offrono. Al contrario, facciamo tutte le piccole e grandi cose della vita quotidiana sotto l'influsso dell'avvio domenicale.

Chiamata universale alla santità

Ricordiamo, in conclusione, che la chiamata alla santità è universale. Su ogni persona aleggia un disegno specifico di Dio che deve essere realizzato, e sarà possibile farlo solo con le energie che sono state raccolte nel Sacro Banchetto. Prescindere
da questo, mai. Ecco perché Sant'Anselmo, dottore della Chiesa, ha ripetuto tante volte questo pio pensiero: "Un'unica Messa offerta e assistita devotamente in vita da una persona, a proprio beneficio, può valere più di mille celebrate nella stessa intenzione dopo la morte".

Se un'unica Messa vale tanto, cosa ci si può aspettare da una vita intera alla luce dell'Eucaristia, adorando regolarmente il Santissimo Sacramento e partecipando con fervore alle celebrazioni?

L'anno 2020 è iniziato pieno di incognite... Viviamolo con il proposito di essere santi sotto il manto di Maria e di familiarizzare con il Pane della Vita. A meno che non vogliamo che il Signore "realizzi meraviglie in nostro favore" (cfr. Lc 1, 49). (Trascrizione, con adattamenti, del messaggio scritto alla Federazione Mondiale delle Opere Eucaristiche della Chiesa, di cui l'autore è Consigliere Onorario)(Rivista Araldi del Vangelo, Febbraio/2020, n. 201, p. 28-29).

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