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Spiritualità

Sotto la materna protezione di uno scialle lilla

Pubblicato 2019/11/12
Autore : Elizabete Fátima Talarico Astorino

Conosciuta e ammirata per la bontà che governava la sua esistenza terrena, Donna Lucilia ha aiutato con affetto materno, dopo la morte, coloro che hanno cercato la sua buona intercessione.

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Conosciuta e ammirata per la bontà che governava la sua esistenza terrena, Donna Lucilia ha aiutato con affetto materno, dopo la morte, coloro che hanno cercato la sua buona intercessione.

A volte una madre disperata e preoccupata per il comportamento di suo figlio, a volte un paziente già disilluso dai medici, a volte qualcuno che ha bisogno di aiuto finanziario... Dai paesi più diversi giungono a noi, cooperatori degli Araldi del Vangelo, resoconti di grazie ottenuti per intermediazione di Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corrêa de Oliveira, madre del Dott. Plinio.Dona-Lucilia.jpg

Conosciuta e ammirata per la bontà che governava la sua esistenza e per la dolcezza con cui accoglieva i più deboli e sfortunati, questa caritatevolissima signora protegge "sotto il suo caratteristico scialle lilla" coloro che invocano la sua protezione materna.

Vediamo alcuni esempi.

"Donna Lucilia, salva mio marito!" 

Grata per i tanti benefici ottenuti per intercessione di Donna Lucilia, Maria Cristina Martins, di San Paolo, non manca di riconoscere l'aiuto di questa dama materna: "Spero vivamente che questa signora diventi una santa riconosciuta dalla Chiesa, perché distribuisce molti doni a innumerevoli persone, specialmente a quelle di poca fede".

E, con l'intenzione di diffondere gli innumerevoli favori ricevuti, racconta un episodio importante della sua vita, avvenuto nel Cimitero della Consolazione, dove all'epoca lavorava: "Ero con mio marito, Adelino Pedro da Silva, e mentre decoravo le tombe, un'altra fioraia entrò nel cimitero dicendomi che aveva un demonio in corpo e che mi avrebbe ucciso. Ha estratto un'arma da fuoco di calibro 32, ha mirato e sparato per tre volte. I proiettili non mi hanno colpito.

"A quel punto mio marito si lanciò contro di lei, cercando di disarmarla. Lei disse che gli avrebbe sparato, e realmente lo fece. Un proiettile lo raggiunse e lui cadde a terra. Invocò Donna Lucilia, chiedendole di non lasciarlo morire, e anch'io l'ho pregata: ‘Donna Lucilia, salva mio marito!'

Lo stesso Adelino racconta quello che è successo in quel momento: "Per un miracolo di Dio, stavo portando un crocifisso di legno che la pallottola colpì deviando verso il lato destro. Ho cominciato a sentire molto dolore, ma quasi non è uscito sangue, perché l'emorragia più significativa era interna. Mi sono ricordato delle volte in cui sono andato a portare dei fiori a Donna Lucilia, e ho chiesto: ‘Donna Lucilia, non lasciarmi morire così. Chiedo la tua intercessione davanti a Dio, perché sei un'avvocata presso di Lui. Non ho coraggio a chiederlo direttamente, perché forse non mi esaudirà. Ma chiedendo con la tua intercessione, ho più forza'.

"Sono stato ricoverato alla Santa Casa di Misericordia e mi meraviglio sempre del fatto che sono ancora vivo oggi. Donna Lucilia è una vera santa! Lei mi ha salvato! I medici mi hanno operato, ma non hanno rimosso il proiettile perché hanno visto che non c'era nessun problema. Grazie a Dio è andato tutto bene, e non ci è voluto molto tempo perché il medico mi dimettesse. Ho ancora il proiettile incastrato nel petto."

Una sfida a Donna Lucilia

Volendo aiutare la sua amica Marinilde, che aveva problemi finanziari e complicazioni di salute, Patrícia Sampaio de Oliveira, di SalvadorLucilia.jpg

(Brasile), le consigliò di chiedere l'intercessione di Donna Lucilia: "Era allergica a quasi tutto: mais, glutine, latte, vari prodotti per la pulizia, insetti... Trascorrendo un periodo a casa mia perché era disoccupata, le ho detto di chiedere a Donna Lucilia di aiutarla a trovare una soluzione nella sua vita. Trovare un lavoro, migliorare la sua salute, ottenere una pensione... Ma era inutile.

"Dopo numerose raccomandazioni, decise di chiedere un segno: la prima persona che avesse incontrato quel giorno avrebbe dovuto fare una menzione di lei, così avrebbe capito che Donna Lucilia l'avrebbe aiutata. In quella situazione, chi avrebbe potuto farlo se non io? Soltanto che quel giorno sono uscita per il lavoro molto presto e non ho incontrato Marinilde.


"Tuttavia, un'altra signora lavorava a casa mia e non appena è arrivata, questa mia amica è andata a mostrarle degli anelli di
pietra. Quando ha visto un anello lilla, questa signora ha esclamato: ‘Il colore di Donna Lucilia!'

"La povera donna si è spaventata e si è messa a piangere, chiedendo perdono a Donna Lucilia per la sua diffidenza. Da allora, la mia amica in tutto si è rivolta a lei. Le sue allergie sono diminuite del novanta per cento, ha trovato lavoro e ha ottenuto numerosi favori..."

"Sua madre mi aveva chiesto di aspettare"

Qualche tempo dopo, già abituata a ricorrere a Donna Lucilia, Marinilde le chiese aiuto per trovare il portafoglio che aveva perso, volendo anche un chiaro segno che sarebbe stata esaudita.

Due giorni dopo, ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che le diceva di avere il suo portafogli e voleva restituirlo. Ha allora combinato il luogo e l'ora in cui si sarebbero incontrati, ma alla fine era in ritardo più o meno di un'ora.

Quando è arrivata sul posto, ha trovato un mendicante che l'aspettava, nervoso per il tempo che lei lo aveva fatto aspettare. "Non me ne sono andato perché sua madre mi aveva chiesto di aspettare, e non si può negare niente a una signora di più di novant'anni", le ha detto l'uomo. Sorpresa, Marinilde ha chiesto: 

- Mia madre?!

Indicando la foto di Donna Lucilia che era nel portafoglio, il mendicante ha risposto:

- Sì, sì, sua madre.

Dopo questo fatto, Marinilde ha potuto constatare quanto Donna Lucilia l'abbia seguita e abbia risposto alle sue necessità, occupandosi di lei con particolare affetto e protezione.

Una pecorella smarrita che è tornata a casa

Aura Elena Ramírez racconta che era preoccupata per suo fratello che, ostinatamente in disaccordo con gli insegnamenti e i consigli dati dalla Santa Madre Chiesa, si allontanava sempre più dalla verità e dalla grazia. Allora ha deciso di fare una novena a Donna Lucilia, affinché lei risolvesse questo caso: "Le ho chiesto che mi aiutasse con mio fratello e che lo adottasse come suo figlio". Il quinto giorno della novena, suo fratello le ha scritto molto impressionato:Lucilia Correa de Oliveira5.jpg

"Che cosa incredibile, oggi sto interiorizzando la grande importanza che ha la Chiesa cattolica istituita da Gesù Cristo stesso. Ora ho le cose più chiare e accetto la Religione Cattolica come quella vera, all'età di trentotto anni!"

Lei ha colto l'occasione per invitarlo alla Confessione, spiegandogli tutta la sua importanza. Poco dopo, gli ha inviato un esame
di coscienza e una foto di Donna Lucilia, sostenendo che era stata lei la benefattrice di questo repentino cambiamento che lo
ha aiutato a risvegliarsi alla verità. Lei l'ha anche incoraggiato a pregarla:

"Chiedi direttamente a lei, visto che ha un grande potere di intercessione, difende le nostre anime ed è la nostra madre spirituale, perché con il suo aiuto riuscirai a compiere il passo di ricevere il Sacramento della Confessione, per poi vivere il Sacramento dell'Eucaristia".

Poco dopo, il 22 aprile, data in cui si commemora il compleanno di Donna Lucilia, suo fratello le ha scritto di nuovo per dirle che era un uomo nuovo: dopo molti anni ha potuto confessarsi, ricevere la Comunione e assistere alla Santa Messa, sentendo un benessere che non sperimentava da molto tempo.

Piena di contentezza e di gioia, Aura afferma: "Questo grande miracolo si deve all'intercessione di Donna Lucilia, alla quale chiedo sempre la perseveranza di mio fratello, una pecorella smarrita che è tornata a casa grazie a lei".

"Sono stato guarito a causa sua!"

Dal lontano Sri Lanka ci scrive Avinash, alunno del Progetto Futuro e Vita, per raccontarci di una grazia che suo zio ha ricevuto per intercessione di Donna Lucilia:

"Lo scorso aprile, quando ero a casa degli Araldi, mio padre mi ha chiamato dicendomi che mio zio Salomon Fernando aveva avuto un attacco di cuore ed era in punto di morte. Quando ha detto questo, l'ho consolato affermando: ‘Lui verrà curato'.

"Il giorno dopo sono venuto a conoscenza della gravità del suo stato di salute e, da lì a poco una chiamata urgente dall'ospedale informava che era entrato in coma. Sono andato subito a trovarlo, insieme a mio padre. Quando sono arrivato, era in una situazione pessima... Poi mi sono ricordato di Donna Lucilia e ho pregato per la sua guarigione.

"Avevo una piccola foto di Donna Lucilia e chiesi all'infermiera se potevo posarla vicino a lui, ma lei non me l'ha permesso. Ho aspettato che lei lasciasse il locale e, appena uscita, ho messo la foto sotto il cuscino e ho iniziato a pregare Donna Lucilia per la guarigione di mio zio.

"Due giorni dopo, abbiamo ricevuto una nuova telefonata che ci convocava all'ospedale. Quando siamo arrivati, con nostra grande sorpresa, mio zio era seduto e mi parlava come una persona normale. Solo allora ho capito che era stato guarito grazie a Donna Lucilia. Senza chiedergli nulla, ha preso l'iniziativa di spiegare.

La sera prima, verso le undici, mentre era ancora in coma, sentì improvvisamente una forza nel suo corpo e fu in grado di muovere le gambe e le mani con facilità. Scuotendo la testa, ha visto una foto staccarsi dal cuscino. Salomon l'ha presa in mano senza sapere chi fosse cominciando a fare le sue richieste.

Dopo aver dato quella spiegazione, ha esclamato: ‘Sono guarito a causa sua!' E diceva questo mentre indicava la foto.

"Mio padre ha parlato con il medico che ha seguito il caso di mio zio e questi ha fatto una dichiarazione che ci ha lasciati attoniti: ‘Nei miei quindici anni di esperienza, ho visto nove pazienti in questo tipo di coma e sono tutti morti, tranne lui (Salomon)... È un miracolo'.

"Mio zio conserva la foto e prega Donna Lucilia. Gli ho narrato alcuni fatti della sua vita che i fratelli mi avevano raccontato. Sono testimone di questo miracolo, che ho visto con i miei occhi: ‘Signora Donna Lucilia, madre nostra, aiutaci'".

"Sentiamo l'intervento di Donna Lucilia in tutto"

Miguel Aravena Domich, di Santiago del Cile, ha ricevuto la notizia che sua moglie aveva un cancro in fase avanzata, allo stadio 4, oltre a un tumore al braccio. Vedendolo preoccupato per il suo stato di salute, un suo conoscente gli ha consigliato di chiedere l'intercessione di Donna Lucilia:

"È stato in questo momento di angoscia e incertezza che un amico di lavoro mi ha dato una foto di Donna Lucilia. Mi ha detto che era stata una donna molto buona e devota, che pregava sempre per coloro che le chiedevano preghiere. Ha osservato che, in vita, si era dimostrata molto generosa con i più bisognosi". 

Arrivato a casa sua, ha messo la foto nella sala da pranzo, dove, insieme alla moglie, ha recitato una preghiera:

"L'abbiamo pregata di aiutarci ad affrontare tutte le sofferenze e le afflizioni del cancro senza permettere che ci si disperasse. E ogni sera, dopo ogni trattamento, rinnovavamo le richieste e l'offerta a Donna Lucilia, il che ci dava molta pace e speranza".

Passata, senza grandi complicazioni, per i trattamenti necessari per la rimozione del cancro, sua moglie si è ripresa presto. Mettendosi ancora una volta davanti alla foto di Donna Lucilia, la coppia l'ha ringraziata per il suo aiuto e protezione, facendo una nuova richiesta: la grazia di avere un figlio, nonostante gli ostacoli dell'età e dei trattamenti effettuati.

Hanno cercato un medico specialista per studiare la possibilità, madopo diversi esami, hanno ricevuto la notizia che, a causa degli antecedenti oncologici, questo desiderio diventava impossibile. Scossi dal referto medico, hanno supplicato l'aiuto di
Donna Lucilia:

"Abbiamo sofferto molto per questa notizia e, uscendo dalla visita medica, abbiamo chiesto a Donna Lucilia di aiutarci ancora una volta, facendoci accettare le parole del medico e rassegnandoci alla volontà di Dio".

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La coppia Adelino e Maria davanti alla tomba di Donna Lucilia

Miguel e sua moglie, tuttavia, non hanno perso la speranza, pregando per la realizzazione dell'impossibile: "Abbiamo lasciato la foto di Donna Lucilia in sala da pranzo e abbiamo continuato a pregare perché ci proteggesse e ci permettesse di essere genitori".

"Un anno e mezzo dopo, mia moglie ha cominciato a sentirsi male, lamentandosi di vari disturbi. Temevamo fosse il ritorno del cancro in qualche organo e ancora una volta abbiamo chiesto a Donna Lucilia di accettare la volontà di Dio.Lucilia-Correa de Oliveira.jpg

"Siamo andati da un medico che le ha fatto fare diversi esami. Il risultato non è stato un nuovo cancro, ma una gravidanza avanzata, di tre mesi di gestazione. Siamo usciti commossi e grati per il miracolo di Donna Lucilia che ha ottenuto questo frutto da Dio. Per chi prega e confida, niente è impossibile. Questa signora ha davvero risposto alle nostre richieste. Nostra figlia Ana Gracia Lucilia Aravena Fiallos è nata raggiante, in salute e robusta".

Piena di contentezza, la coppia afferma: "Nel nostro matrimonio sentiamo l'intervento e l'aiuto di Donna Lucilia in tutto".

Così, questa signora brasiliana, che ha saputo dimostrare in tutta la sua esistenza terrena un senso di compassione soprannaturale, non potendo vedere qualcuno rattristato o addolorato anche se si trattava di uno sconosciuto, ha segnato dopo la sua morte la vita di molti devoti con speciali episodi di protezione e aiuto. ²(Rivista Araldi del Vangelo, Novembre/2019, n. 198, p. 36 a 39).

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