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Vergine Maria

Inebriati dal fuoco dello Spirito

Pubblicato 2019/06/24
Autore : Plinio Corrêa de Oliveira

A partire da quel momento, dove ci saranno autentici cattolici, ci sarà una presenza del Divino Spirito Santo che si fa sentire con l’infallibilità della dottrina, con la continuità della santità e con il vigore apostolico.

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Dopo la Morte di Gesù, gli Apostoli trascorsero alcuni giorni in uno stato di stordimento. Rimasero tuttavia nel Cenacolo ai piedi della Madonna e riacquistarono via via le grazie che anche le anime più infedeli riacquistano ponendosi vicino alla Vergine Maria.

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Pentecoste, di Jerónimo Vázquez e Gaspar de Palencia
- Museo di Zamora (Spagna)
Sotto forma di fiamme, scende lo Spirito Santo

Quando Nostro Signore Si manifestò loro dopo la Risurrezione, ci fu una sorta di processo di conversione, nel corso del quale il Redentore apparve loro più volte, rendendo evidente il suo trionfo e patente la sua divinità.

L’apice glorioso e definitivo di questo periodo di ascensione – durante il quale si furono come spezzate le croste che c’erano nell’anima degli Apostoli e discepoli – era il giorno di Pentecoste, quando erano riuniti, in raccoglimento e altissima preghiera, nel Cenacolo.

Sempre più lo Spirito Santo agiva su di loro in un modo profondo, e la preghiera diventava sempre più elevata; a un certo punto, si produsse un enorme fragore, e il Paraclito entrò in quella stanza sotto forma di fiamme. Una grande fiamma si posò su Maria Santissima e poi si divise in varie altre sopra gli Apostoli.

La pienezza dello Spirito Santo penetra nella Chiesa

Essi uscirono dal Cenacolo e iniziarono a predicare, producendo un vero e proprio evento nella città. Erano così entusiasti del fuoco dello Spirito Santo, così allegri, contenti, con tanta forza, che molti pensarono che essi fossero ubriachi.

È ciò che il linguaggio della Liturgia chiama “la sobria ebbrezza dello Spirito Santo”: un entusiasmo che non viene dall’intemperanza, ma da una pienezza di temperanza, che fa sì che l’anima, interamente padrona di se stessa e dominata da Dio, pronunci parole così sublimi, con tanto fuoco, che molte di esse nemmeno vengono adeguatamente captate dagli altri. Ma sono cose che scuotono il mondo intero. Cominciò così l’espansione della Chiesa con una pienezza dello Spirito Santo che non la abbandonerà mai.

Da quel momento, dove ci sono cattolici autentici, ci sarà una presenza del Divino Spirito Santo che si fa sentire per l’infallibilità della dottrina, per la continuità della santità, per il vigore apostolico e per un certo ambiente indefinibile che è la gioia dell’anima del cattolico, per mezzo della quale si sa che la Chiesa Cattolica è l’unica vera, eternamente vera, senza bisogno di prove o di apologetiche. (Rivista Araldi del Vangelo, Giugno/2019, n. 193, p. 27) 

Estratto, con piccoli adattamenti, dalla rivista “Dr. Plinio”. São Paulo. Anno XV. N.170 (Maggio, 2012); p.6

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