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Spiritualità

La gioia della semplicità

Pubblicato 2019/03/20
Autore : Giuliana D’Amaro

Non pretendono di avere l’imponenza dell’aquila, l’eleganza dei pavoni o il canto melodioso degli usignoli. Tuttavia, il loro semplice cinguettio ci suggerisce la stessa gioia che caratterizza il loro modo di essere.

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Rondine degli alberi
C’è una scena molto conosciuta da coloro che vivono in un paese di latitudine tropicale: durante le giornate estive, vicino ai tetti, sfrecciano in cielo alcune decine di uccelli. Sono piccoli e delicati, ma il contorno delle loro ali a punta è di una tale perfezione rettilinea, che assomigliano a delle forbicette che tagliano l’aria. Il colore del loro piumaggio, il bianco alternato al blu scuro o nero, ci fa ricordare l’abito domenicano… Sono le rondini.

È notevole la vivacità di questi simpatici animali: il loro volo è agile, il battito delle loro ali, leggero. Sembrano giocare tra loro facendo acrobazie nell’aria e gettandosi dall’alto in basso… A volte le vediamo fare voli radenti, e passare a millimetri di distanza dagli ostacoli che sorgono sul loro camino. Si potrebbe quasi dire che stiano festeggiando la luce del sole!

Contemplando questo spettacolo, si ha un’impressione di soavità e leggerezza, e allo stesso tempo ci è trasmesso un sentimento di giubilo. Le rondini sono felici di essere rondini e fanno quello che un uccello come loro fa! Si rallegrano nel planare nell’immensità celeste, estendendo le loro ali al sole e lasciandosi trasportare dalla brezza della sera. La loro vivacità è un vero riflesso della gioia di vivere: essere ciò che si è in tutta semplicità.

Non pretendono di avere l’imponenza delle aquile, lo splendore dei colibrì o l’eleganza dei pavoni. Piuttosto, la loro bellezza è delicata e piena di innocenza. Non si è mai sentito dire che presentassero un canto melodioso, come gli usignoli e i canarini. Tuttavia, il loro semplice cinguettare ci suggerisce la stessa gioia che caratterizza il loro modo di essere.

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Rondine codafili
Così dobbiamo essere noi. Non dobbiamo preoccuparci di diventare qualcosa per cui non siamo stati fatti, o di dimostrare qualità e abilità che non possediamo. Ogni anima è chiamata a far risplendere in sé un determinato aspetto delle infinite perfezioni di Dio. Ed è riflettendo in un modo unico questa luce specifica che l’uomo realizza la sua missione, dando gloria al Padre Celeste.

Ecco la vera felicità: sapersi figli di Dio, fonte dell’eterna pace e del giubilo supremo! Ecco la gioia delle anime innocenti che, come piccole rondini immerse nel vasto azzurro del cielo, vivono tranquille perché si sentono dentro il loro Creatore. In Lui sono libere, e solamente in Lui sono felici.

La contemplazione di questi uccellini ci invita ad elevare il nostro sguardo verso le realtà superiori, verso le dolcezze celesti. Si potrebbe quasi dire che lì non ci sono solamente uccelli che volano, ma anche – e soprattutto – uno stormo di angeli che cantano le meraviglie di Dio, trasmettendoci il loro stesso gaudio.

In questo modo, il volo delle rondini ci riporta a quelle parole delle Sacre Scritture: “State sempre lieti, questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (cfr. I Tes 5, 16-18). (Rivista Araldi del Vangelo, Marzo/2019, n. 190, p. 50-51) 

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