Giovedì 20 Giugno 2013
Vangelo secondo Matteo 6,7-15.
Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
Meditazione del giorno
San Francesco d'Assisi (1182-1226), fondatore dei Frati minori
Parafrasi del "Padre Nostro"
Dacci oggi il pane della vita
« Il nostro pane quotidiano »,
il tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo,
dà a noi oggi :
in memoria, comprensione e reverenza dell'amore
che egli ebbe per noi e di tutto quello
che per noi disse, fece e patì.
« E rimetti a noi i nostri debiti »
per la tua ineffabile misericordia,
per la potenza della passione del tuo Figlio diletto
e per i meriti e l'intercessione della beatissima Vergine
e di tutti i tuoi eletti.
« Come noi li rimettiamo ai nostri debitori » :
E quello che non sappiamo pienamente perdonare,
tu, Signore, fa' che pienamente perdoniamo,
sì che, per amor tuo, amiamo veramente i nemici
e devotamente intercediamo presso di te,
non rendendo a nessuno male per male
e impegnandoci in te ad essere di giovamento a tutti.
« E non ci indurre in tentazione »,
nascosta o manifesta, improvvisa o insistente.
« Ma liberaci dal male »
passato, presente e futuro. Amen!